RUSSIA INVASIONE UCRAINA: PROROGATE SANZIONI UE

RUSSIA INVASIONE UCRAINA: PROROGATE SANZIONI UE

Roma/Bruxelles, 22:32 (13 dic) – I 28 capi di Stato e governo, riuniti nella capitale belga per il Consiglio Europeo, hanno esteso per altri sei mesi le sanzioni alla Russia. La decisione è avvenuta all’unanimità.

Dal 2014 il governo di Mosca subisce restringimenti economici da parte dell’Unione europea per aver violato la sovranità territoriale dell’Ucraina. L’esercito russo ha annesso con la forza la regione della Crimea e sostiene militarmente gli indipendentisti del Donbass, distretto dell’Ucraina orientale.

RFI24 – PRESS

DECRETO FISCALE: È LEGGE

DECRETO FISCALE: È LEGGE

Roma, 18:35 (13 dic) –  La Camera ha convertito in legge il decreto fiscale n. 119 del 2018. Nessuna modifica è stata effettuata al testo proveniente già dal Senato.

Il via libera definitivo è stato dato dall’aula di Montecitorio con 272 voti a favore e 143 contrari.

Entro il 30 aprile 2019 si potrà aderire alla nuova Definizione agevolata dei carichi fiscali affidati all’Agente della riscossione, cosiddetta ”rottamazione ter”.

RFI24 – PRESS

TAJANI, UE-GIAPPONE, LIBERO SCAMBIO COMMERCIALE APPROVATO ACCORDO: AUMENTERÀ OCCUPAZIONE E EXPORT

TAJANI, UE-GIAPPONE, LIBERO SCAMBIO COMMERCIALE APPROVATO ACCORDO: AUMENTERÀ OCCUPAZIONE E EXPORT   

Roma/Strasburgo, 10:24 (13 dic) – Il Parlamento europeo ha approvato ieri con 474 voti in favore, 152 contrari, l’accordo di libero scambio commerciale, tra l’Ue e il Giappone, che eliminerà quasi tutti i dazi doganali sulle merci esportate, per un totale di 1 miliardo di euro all’anno in favore delle imprese dell’UE. Entrerà in vigore dal 1 febbraio 2019. 

Gli esportatori europei di prodotti alimentari e vino potranno avvantaggiarsi dell’assenza di dazi. L’accordo prevede anche la protezione di 205 prodotti ad indicazione geografica europea. 

Il mercato giapponese rappresenta una platea di 127 milioni di consumatori. 

“Già oggi il nostro export verso il Giappone vale quasi 90 miliardi di euro e  genera 600.000 posti di lavoro. Con la caduta di dazi e barriere, vi sarà un aumento dell’occupazione e dell’export europeo”. Così ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio TAJANI. 

RFI24 – PRESS 

DI MAIO (GOVERNO), MANOVRA: IN EUROPA REGOLE UGUALI PER TUTTI

DI MAIO (GOVERNO), MANOVRA: IN EUROPA REGOLE UGUALI PER TUTTI

Roma, 12:19 (12 dic) – Le proteste in Francia dei gilet gialli convincono il presidente Macron ad alzare il livello del debito pubblico sopra il 3% del rapporto deficit/pil. Il limite invalicabile della Commissione europea per i conti degli Stati membri.

Dieci miliardi di euro in più per bloccare il rialzo dei prezzi sul carburante e finanziare, con cento euro in busta paga, l’aumento del salario minimo ai lavoratori. Misure in legge di bilancio, per il governo di Parigi, che porterebbero nel 2019 l’asticella del deficit dal 2,8 previsto al 3,4 percento.

Situazione, quella francese, che il Premier italiano Conte vorrebbe utilizzare per far passare anche la manovra economica di Roma. I tecnici di Palazzo Chigi sono al lavoro per portare sul tavolo di Bruxelles una riduzione dei saldi dal – 2,4 al – 2,2 percento. 3,5 miliardi di euro di minori risorse da trovare tra le pieghe del reddito di cittadinanza e quota 100 della riforma delle pensioni.

Pierre Moscovici, commissario europeo agli Affari economici, però già blocca l’ipotesi di Palazzo Chigi. Ed apre a Macron. Dalle pagine di un quotidiano francese, Le Parisien, avverte: “Superare il 3% per la Francia è possibile ma solo per un anno. Per l’Italia la situazione è differente e non può essere paragonata alla Francia”. Il riferimento è alla differenza dei fondamentali economici tra i due Pesi. In Italia il debito pubblico è a quota 132 sul Pil, in Francia sotto 100. Lo spread a Roma si aggira attorno ai 280 punti base in rapporto con i titoli pubblici tedeschi, a Parigi non supera la soglia dei cinquanta.

Il vicepremier Di Maio non ci sta e lancia il suo messaggio: “Le regole in Europa devono essere uguali per tutti”. Il braccio di ferro tra l’Italia e l’Europa e dunque tutt’altro che risolto. Anche se segnali distensivi arrivano da vari fronti. Si lavora nelle cancellerie europee per distendere i toni e rendere l’Unione più solidale e vicina ai cittadini. In maggio si voterà per il rinnovo dell’europarlamento e nessuno vuol far riempire l’Aula di Strasburgo di forze estremiste antieuropee.

RFI24 – PRESS

FORZA ITALIA, BRUNETTA: IL GOVERNO SFIDI L’EUROPA CON UNA MANOVRA DI QUALITA’ A SALDI INVARIATI

FORZA ITALIA, BRUNETTA: IL GOVERNO SFIDI L’EUROPA CON UNA MANOVRA DI QUALITA’ A SALDI INVARIATI

Roma, 17:50 – E’ questa la linea data, questa mattina a Montecitorio, da Forza Italia al Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, intervenuto in Aula per rendere le comunicazioni prima del Consiglio europeo di Bruxelles del 13 e 14 dicembre.

“Il Governo ad oggi ha prodotto incertezza e isolamento. L’incertezza produce preoccupazione nei mercati. L’isolamento ci rende soli di fronte alle sfide globali. Entrambi i fenomeni producono costi che paga l’economia italiana”, ha esordito Renato BRUNETTA.

“Il suo Governo ha rafforzato un’Europa che non ci piace: quella del Nord, del surplus, di Visegrád, della nuova Lega Anseatica. Ma proprio per questo autolesionismo da incertezza e da isolamento noi siamo risultati impotenti nel contrastare questa Europa”, ha aggiunto il deputato azzurro.

“Lei – ha proseguito Brunetta – ha tre opzioni davanti da prospettare all’Europa: quella di tirare dritto, secondo la retorica dei due Vicepresidenti del Consiglio; quella di dire di sì a tutto; e quella di cambiare la qualità della manovra per evitare la procedura di infrazione, per fare non solo una manovra utile al Paese, ma proprio per cambiare anche l’Europa”.

“L’invito che le faccio – ha concluso Brunetta – è quello di prendere in considerazione l’ultima soluzione: cambi la qualità della manovra, lasciando invariati i saldi a – 2,2 o – 2,4 che hanno poca importanza. L’importante è destinare tutte quelle risorse allo sviluppo: vale a dire più investimenti e riduzione della pressione fiscale. Su questo sfidi l’Europa. Faccia questa proposta, nei prossimi giorni, a Juncker per contrastare la recessione”.

RFI24 – PRESS

LEGGE BILANCIO, DECRETO FISCALE: RUSH FINALE IN PARLAMENTO

LEGGE BILANCIO, DECRETO FISCALE: RUSH FINALE IN PARLAMENTO 

Roma, 10:50 – Ultimi venti giorni dell’anno di attività parlamentare tutta concentrata sulla legge di bilancio e la conversione del decreto fiscale. 

Al SENATO, oggi nel pomeriggio (lunedì 10 dicembre ore 17), parte l’iter della sessione di bilancio. Testo già approvato in prima lettura alla Camera. La votazione finale nell’aula di Palazzo Madama è prevista entro, e non oltre, sabato 22 dicembre. Tempo utile per passare il testo, se modificato (con altissima probabilità), nuovamente alla Camera per il via definitivo al 31 dicembre. 

Alla CAMERA, invece, domani (martedì 11 dicembre ore 14:30) iniziano i lavori per la conversione in legge del decreto fiscale (già approvato dal Senato in prima lettura). La votazione finale dovrà avvenire entro domenica 16 dicembre. In modo da dare la possibilità al Senato (se modificato il testo) di approvarlo definitivamente entro il 22 dicembre, termine ultimo di conversione. 

Il GOVERNO, con l’intervento del Premier Conte, riferirà in entrambi i rami del Parlamento (martedì 11) sul Consiglio europeo del 13 e 14 dicembre di Bruxelles. All’ordine del giorno nel Palazzo Justus Lipsius, sede del summit dei capi di Stato e governo europei, si discuterà di bilancio a lungo termine 2021-2027 Ue, mercato unico, migrazione, relazioni esterne (preparazione vertice Lega degli Stati arabi), lotta alla disinformazione (web). 

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L’EUROPA TEDESCA SI AVVICINA ALL’ITALIA. MANFRED WEBER (PPE): “DOBBIAMO TENDERE LA MANO AL GOVERNO CONTE”

L’EUROPA TEDESCA SI AVVICINA ALL’ITALIA. MANFRED WEBER (PPE): “DOBBIAMO TENDERE LA MANO AL GOVERNO CONTE”

Roma, 15:00 – Sarà forse stata la piazza della Capitale a sollecitare la dichiarazione del leader Popolare germanico, quella di ieri piena di leghisti, non lo sapremo mai. Di certo l’endorsement è arrivato il giorno dopo il discorso di SALVINI che ha chiesto il “mandato” agli italiani per trattare con Bruxelles.

“Io propongo di smetterla di litigare con l’Italia. Io sono per il dialogo, dobbiamo tendere la mano al governo Conte. L’Europa più ricca, Paesi come la Germania, l’Olanda o i Paesi Bassi, devono capire che bisogna aiutare i partner più deboli”. Così Manfred WEBER, candidato del PPE alla presidenza della Commissione europea, in un’intervista a Repubblica.

Si avvicinano le elezioni europee e i movimenti populisti preoccupano i partiti tradizionali. Secondo autorevoli analisti, in questa prospettiva vanno considerate le parole di avvicinamento della Germania al governo italiano. 

Gli ultimi sondaggi parlano di un rassemblement “sovranista” al 20%, con 150 eurodeputati nella prossima legislatura che partirà il 27 maggio. Un dato che porterebbe la maggioranza del Parlamento europeo ad un nuovo assetto. Niente più una grande alleanza al centro con i Socialisti, ma tutto spostato verso destra con Ppe, Sovranisti e Liberali. Gli unici con i numeri utili ad oltrepassare la soglia del 50% dei 750 seggi dell’aula di Strasburgo. 

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LEGA IN PIAZZA, QUASI CENTOMILA DA TUTT’ITALIA. SALVINI CHIEDE IL MANDATO PER RILANCIARE L’EUROPA

LEGA IN PIAZZA, QUASI CENTOMILA DA TUTT’ITALIA. SALVINI CHIEDE IL MANDATO PER RILANCIARE L’EUROPA

Roma, 12:00 – Salvini lancia la sfida per il partito della Nazione. Vuole unire nella Lega il Nord e il Sud del Paese. Sembra che Piazza del Popolo a Roma, oggi ci sia riuscita. Obiettivo? Un messaggio all’Europa e all’opposizione sulla tenuta del governo gialloverde sino a fine legislatura.

Poche le bandiere del leone di San Marco, vecchio ricordo dell’era padana, e molte quelle blu con i tricolori e cartelli dalla Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna. Gente che ha percorso centinaia di chilometri per essere al fianco della battaglia politica di SALVINI.

“Cambiamento, ordine, sicurezza e servizi” le parole più risuonate. Sul palco i ministri con i governatori leghisti e cento sindaci da Lampedusa a Trento.

“Se i poteri forti ci vogliono fermare vuol dire che stiamo facendo bene per sessanta milioni d’Italiani”, ha esordito il vicepremier SALVINI.

“Abbiamo un’idea di crescita per i prossimi cinquant’anni. L’Europa dei commissariamenti e dello spread fallirà. Noi vogliamo farla rinascere con il lavoro”, ha aggiunto.

“Se marceremo, nei prossimi mesi, uniti e compatti, nessuno ci fermerà. Oggi vi chiedo il mandato per trattare in Europa. E vi faccio una promessa: il governo durerà tutta la legislatura. Io non mollo e non arretro se sarete al mio fianco”, il messaggio conclusivo del leader leghista.

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MANOVRA ECONOMICA: LA CAMERA CONFERMA LA FIDUCIA AL GOVERNO

MANOVRA ECONOMICA: LA CAMERA CONFERMA LA FIDUCIA AL GOVERNO

Roma, 20:37 – I voti a favore sono stati 330, quelli contrari 219. La Camera ha confermato la fiducia al governo sulla legge di Bilancio.

La prossima settimana il disegno di legge andrà al Senato, per l’approvazione finale entro fine anno. Inseriti dal governo i provvedimenti chiave. Quota 100 e reddito di cittadinanza presenti nel testo.

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SALVINI (LEGA): LASCEREMO L’ITALIA MEGLIO DI COME L’ABBIAMO TROVATA

SALVINI (LEGA): LASCEREMO L’ITALIA MEGLIO DI COME L’ABBIAMO TROVATA

Roma, 11:20 – La settimana politica del Governo comincia con un’intervista radio a RTL del vicepremier leghista.

In attesa della discussione sulla manovra economica a Montecitorio, che partirà domani pomeriggio, e delle riunioni di Bruxelles in agenda tra Eurogruppo ed Ecofin, Matteo SALVINI precisa che l’accordo non riguarderà i decimali
al taglio del debito pubblico, ma la sostanza dei provvedimenti che il governo gialloverde intende adottare.

“Non è una questione di riduzione del deficit dal 2,4% al 2%. L’Europa dovrà dire se i soldi verranno spesi bene o male. Se poi riusciremo a risparmiare ben venga. Il giudizio della Commissione europea sulla manovra, comunque, non potrà essere preventivo ma solo dopo aver visto il provvedimento definitivo che uscirà dal Parlamento italiano”, ha spiegato Salvini rivolto all’esecutivo Ue guidato dal lussemburghese Jean Claude Juncker. Una chiara apertura nei confronti dei tecnici di Bruxelles che raffredda i mercati e il differenziale btp-bund. Oggi in rialzo, in apertura di sessione, a +2,23% e spread in discesa a 282.

“Questo governo – ha aggiunto Salvini – andrà in fondo sulla riforma della Fornero e sulla riduzione delle tasse ai cittadini. E vi annuncio che, molto presto, taglieremo la burocrazia per chi vuole fare impresa e ridurremo i tempi della giustizia”.

Il leader del Carroccio ha anche parlato di cuneo fiscale sul lavoro: in Italia, tra i più alti in Europa. “Il costo del lavoro è la prossima bestia che cercheremo di abbattere. Inizieremo entro la fine di quest’anno”, ha detto.

Non è mancato un passaggio sulla forte ascesa della Lega e del rapporto con gli alleati di coalizione. “Io e la Lega non siamo un tram, dove si entra e si esce per convenienza. Con Forza Italia governiamo bene comuni e regioni”, il messaggio di Salvini rivolto ai dirigenti del centrodestra.

“La legislatura durerà cinque anni – ha poi concluso – e lasceremo l’Italia meglio di come l’abbiamo trovata. È una promessa, che tutti voi sapete che manterrò come le altre già mantenute”.

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GOVERNO, MANOVRA ECONOMICA: MARTEDÌ IN AULA A MONTECITORIO. SALVINI DISERTA IL VERTICE DI CENTRODESTRA

GOVERNO, MANOVRA ECONOMICA: MARTEDÌ IN AULA A MONTECITORIO. SALVINI DISERTA IL VERTICE DI CENTRODESTRA

Roma, 17: 24 – La riunione dei capigruppo ha dato il via libera al calendario dei lavori in aula a Montecitorio per il disegno di legge sulla manovra economica.

La discussione generale si terrà martedì 4 e mercoledì 5 dicembre, per poi passare alle votazioni nelle giornate di giovedì e venerdì. In molti – all’interno della maggioranza – parlano di un voto di fiducia che il governo avrebbe intenzione di porre. Si tratterebbe della terza volta per l’esecutivo gialloverde, dopo i primi due sul dl sicurezza.

La legge di bilancio dovrà poi passare all’esame del Senato per l’approvazione definitiva entro il 31 dicembre.

Da Bruxelles arrivano segnali distensivi che fanno presagire una marcia indietro sulla procedura d’infrazione per debito eccessivo. “Ci sono progressi nel dialogo. L’atmosfera è buona. Siamo con l’Italia se l’Italia è con noi”, ha detto il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker. Palazzo Chigi starebbe rivedendo al ribasso il deficit programmato. Si potrebbe scendere al 2,2% rispetto al 2,4% annunciato.

Intanto, è dell’ultima ora la notizia dell’assenza di Salvini al vertice del centrodestra. Il leader leghista avrebbe dovuto incontrare, a pranzo, Berlusconi e Meloni per definire le alleanze alle prossime elezioni regionali. Fonti vicine al vicepremier riferiscono che Salvini voglia privilegiare il rapporto con Di Maio. Sopratutto, in questo delicato momento che vede il governo impegnato sulla manovra economica.

RFI24 – PRESS

SALVINI (LEGA): IL GOVERNO DURERÀ 5 ANNI

SALVINI (LEGA): IL GOVERNO DURERÀ 5 ANNI

Roma, 10:57 – “Non ho nessuna intenzione di andare al voto anticipato e rompere il patto di governo con i 5 Stelle”. Così ha detto Salvini a SkyTg24. 

“Abbiamo ancora molti punti del programma da portare avanti. La legittima difesa, il ddl anticorruzione, la flat tax per tutti, la riforma della scuola, quella del processo civile e penale. E tanto altro”. Ha aggiunto il leader leghista. 

“Andremo in fondo alla legislatura e poi gli elettori ci giudicheranno se abbiamo fatto bene o no”, ha concluso il vicepremier Salvini. 

RFI24 – PRESS 

ACCORDO GLOBALE MIGRAZIONE: IL GOVERNO ITALIANO NON FIRMERÀ SENZA AUTORIZZAZIONE DEL PARLAMENTO

ACCORDO GLOBALE MIGRAZIONE: IL GOVERNO ITALIANO NON FIRMERÀ IL GMC SENZA AUTORIZZAZIONE DEL PARLAMENTO

Roma, 15:00 – Decisione appena comunicata da Palazzo Chigi.
Il GMC è un accordo dell’ONU che mira a dare risposte al problema dei flussi migratori internazionali. L’obiettivo è quello di creare una rete di protezione e sostegno ai migranti e rifugiati.

Il governo italiano avrebbe dovuto firmarlo, come fatto da altri 190 Stati, a metà dicembre prossimo nell’incontro ONU in Marocco.

Su pressione del ministro dell’Interno Salvini, la decisione è stata bloccata e portata in Parlamento.

Il leader leghista – riferiscono fonti – non vuole vanificare, con la firma del GMP, le politiche del suo dicastero sulla stretta all’immigrazione clandestina.

“Il Global Migration Compact è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini: riteniamo opportuno, pertanto, parlamentarizzare il dibattito e rimettere le scelte definitive all’esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera. A Marrakech, quindi, il Governo non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato”. Così ha detto, in una nota, il premier Giuseppe CONTE.

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DECRETO SALVINI “SICUREZZA-IMMIGRAZIONE”: LA CAMERA CONFERMA LA FIDUCIA

DECRETO SALVINI “SICUREZZA-IMMIGRAZIONE”: LA CAMERA CONFERMA LA FIDUCIA 

Roma, 19:30 – I voti a favore sono stati 336, quelli contrari 249. La Camera ha confermato la fiducia al governo sul decreto sicurezza voluto dal ministro dell’Interno, Matteo SALVINI. 

La maggioranza gialloverde, chiamata alla fiducia su un provvedimento dell’esecutivo, ha tenuto per la seconda volta. La prima è stata quella al Senato del 7 novembre scorso, sempre sulla sicurezza. 

Il decreto prevede 74 articoli suddivisi in tre sezioni. “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale, sicurezza pubblica e amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”, il titolo del testo. 

La normativa sui permessi di soggiorno in materia di protezione internazionale e immigrazione diventa più stringente. Si limitano i sevizi di accoglienza territoriale (SPRAR). Aumenta la lista dei reati che revocano la protezione umanitaria. 

Sul fronte della sicurezza si concedono più poteri di ordine pubblico ai sindaci. Si consente alla polizia municipale di utilizzare le armi a impulso elettronico. Si estende il divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO) agli indiziati di terrorismo. Vengono introdotti i reati di esercizio molesto dell’accattonaggio e di parcheggiatore abusivo. 

Nascono, inoltre, 4 sedi decentrate dell’Agenzia per il funzionamento dei beni sequestrati alla mafia. Viene triplicato il suo personale. E si potranno vendere i beni confiscati. 

La Lega – per festeggiare l’approvazione definitiva del provvedimento – è pronta con gazebo in tutt’Italia, oltre la manifestazione dell’8 dicembre a Roma in Piazza del Popolo. “Con il decreto sicurezza ci sarà più tranquillità, ordine, regole e serenità nelle città italiane ”, ha detto SALVINI. 

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MANOVRA ECONOMICA, COMMISSIONE UE: NON SOLO L’ITALIA NEL MIRINO, IL GOVERNO DIALOGA MA NON ARRETRA

MANOVRA ECONOMICA, COMMISSIONE UE: NON SOLO L’ITALIA NEL MIRINO, IL GOVERNO DIALOGA MA NON ARRETRA

Roma, 10:48 – Giorni di chiarimenti in Italia sulla manovra economica. Dopo la bocciatura di ieri da parte della Commissione europea con l’annuncio dell’apertura di una procedura d’infrazione per debito pubblico eccessivo, oggi pomeriggio il premier CONTE riferirà alla Camera.

Anche se SALVINI ha già anticipato, poche ore fa negli studi Rai di Uno Mattina, che non ci sarà “nessun passo indietro” da parte del governo italiano, il confronto con Bruxelles resta aperto.

“Il dialogo non è un’opzione, ma è un imperativo”, ha detto il commissario Ue agli Affari economici MOSCOVICI.

“Sia noi che l’Europa vogliamo la stessa cosa: ridurre il debito. E l’Unione europea si convincerà che, per raggiungere l’obiettivo, abbiamo scelto l’unica strada che funziona: aiutare le famiglie e le imprese, creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. E’ così che l’Italia finalmente può crescere”. Questa la posizione dell’altro socio di governo gialloverde, Luigi DI MAIO.

Le opposizioni giocano su campi diversi. BERLUSCONI e TAJANI, con Forza Italia, si dichiarano pronti ad un nuovo governo di centrodestra. Il Pd, con il capogruppo in Senato, Andrea MARCUCCI, chiede la convocazione del ministro all’Economia TRIA a Palazzo Madama affinché riferisca sulla bocciatura della manovra.

Ieri, intanto, i mercati all’annuncio della decisione della Commissione europea non si sono mostrati interessati e lo spread ha chiuso in discesa, sempre comunque sopra quota 300.

Come detto, il dialogo tra Italia ed Europa prosegue formalmente. Il 3 dicembre l’Eurogruppo discuterà del bilancio italiano con il governo di Roma, ma anche di altri a rischio. Si legge, infatti, nel documento della Commissione Ue sul parere ai bilanci programmatici che oltre all’Italia: “Per quattro Stati membri (Belgio, Francia, Portogallo e Slovenia), i documenti programmatici di bilancio presentano un rischio di non conformità al patto di stabilità e crescita nel 2019. I documenti programmatici di questi Stati membri potrebbero determinare una deviazione significativa dal percorso di aggiustamento verso i rispettivi obiettivi di bilancio a medio termine”.

RFI24 – PRESS

TAJANI (FI): IN PRIMAVERA LA LEGA SARÀ AL GOVERNO CON FORZA ITALIA

TAJANI (FI): IN PRIMAVERA LA LEGA SARÀ AL GOVERNO CON FORZA ITALIA

Roma, 08:51 – È questo lo scenario che disegna il presidente del Parlamento europeo in un’intervista a Il Messaggero.

Per Antonio TAJANI le divergenze all’interno del governo gialloverde sarebbero inconciliabili, tanto da fa cadere l’Esecutivo dopo il voto all’Europee. A quel punto, la nuova maggioranza andrebbe ricercata – secondo il leader azzurro – all’interno del centrodestra con l’appoggio di deputati appartenenti al gruppo misto, i cosiddetti responsabili.

“Salvini non può restare a lungo al governo con Di Maio. Se arrivano alle Europee è già un miracolo”, ha detto Tajani che aggiunge: “Non credo che i governatori leghisti del Nord, in Veneto, in Lombardia, in Friuli, siano in sintonia con quello che sta facendo il governo. Anche per questo sono ottimista sulle sorti del centrodestra. Vedo la ricomposizione della nostra alleanza in una prospettiva molto meno lunga di quanto si possa pensare”.

“Abbiamo – conclude TAJANI – una strategia per il futuro dell’Italia più coerente e quindi più chiara rispetto a quella del contratto gialloverde”.

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MANOVRA ECONOMICA: LE INCERTEZZE DELLE SANZIONI UE E I TEMPI A FAVORE DELL’ITALIA

MANOVRA ECONOMICA: LE INCERTEZZE DELLE SANZIONI UE E I TEMPI A FAVORE DELL’ITALIA

Roma, 10:15 – “Non ci possono sanzionare per i conti futuri. Allora, dovrebbero iniziare a farlo su quelli reali: Francia, Germania e Spagna, dati di crescita alla mano, rischiano di sforare il tetto del deficit al 3% quest’anno”. Così ha detto il presidente della commissione Bilancio alla Camera, Claudio BORGHI della Lega. 

Il Governo non molla sul braccio di ferro con la Commissione europea. Giuseppe Conte, in visita ad Abu Dhabi, ha confermato che non ci sarà nessuna correzione alla manovra. Anche se “il dialogo con l’Ue sarà costruttivo”, ha aggiunto il premier. 

Le maggiori preoccupazioni giungono però dallo spread che non dà segnali di raffreddamento, ieri il differenziale btp/bund è salito fino a quota 313. 

I tecnici europei, nonostante tutto, vanno avanti e preparano il rapporto sul debito italiano che renderanno pubblico il 21 novembre. Da allora, qualora confermate le critiche al deficit al 2,4%, si aprirà la procedura d’infrazione del patto di stabilità. Le sanzioni non dovrebbero partire prima della fine di gennaio prossimo.

Su questi tempi gioca l’esecutivo di Palazzo Chigi che punta sul voto in Europa del 26 maggio per ribaltare la maggioranza a Bruxelles. Se le forze populiste prevarranno, con in testa la Lega di Salvini, la procedura d’infrazione della Commissione perderà forza. L’Europa, a quel punto, potrebbe realmente iniziare un nuovo progetto di revisione e rafforzamento; il vero obiettivo del leader leghista. 

Nel frattempo intervengono nel dibattito anche il presidente Mattarella e il ministro delle finanze tedesco, Olaf Scholz. Il primo ammonisce l’UE affinché non sia vista dai cittadini come un “comitato d’affari estraneo, se non avverso”. Scholz, invece, si spinge oltre e quasi giustifica le scelte del governo : “Mi stupiva il fatto che in Italia mancasse un sostegno per i disoccupati di lungo periodo. Se il governo lavora su questioni come queste, possiamo capirlo”, ha detto – precisando – che naturalmente servirà “cautela per il debito sovrano molto alto”. 

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IN EUROPA È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE

IN EUROPA È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE

Roma, 19:36 – Un discorso molto atteso quello di Angela Merkel oggi all’Europarlamento di Strasburgo. Il dodicesimo leader che si è confrontato sul futuro dell’Europa.

La cancelliera tedesca ha tracciato la sua linea. Quella della Germania che è per molti il motore trainante del progetto comunitario . È stata accolta da un’aula che le ha consegnato applausi ma anche numerose critiche. L’aria che si respirava era di evidente fine legislatura. E di una leadership al tramonto.

Tolleranza , solidarietà e responsabilità le parole più risuonate nell’intervento della Merkel che è durato trenta minuti in giacca rigorosamente turchese scuro. Ad ascoltarla anche il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, e alcuni commissari.

La tolleranza è stata evocata per trovare giustificazione ai flussi migratori. La solidarietà per convincere gli stati membri a restare uniti nell’interesse della competitività economica. La responsabilità per ammonire gli indisciplinati a non mettere a rischio la tenuta finanziaria dell’Ue.

Poi la Merkel ha tracciato il sentiero da seguire in politica estera per aver peso nello scenario internazionale. La soluzione – ha detto – è la creazione di un esercito europeo da inserire nella Nato e non in contrapposizione.

Tra le critiche più vivaci quella dell’euroscettico britannico, Nigel Farage, del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta: “Mi congratulo con lei signora Merkel perché senza di lei non avremmo avuto la Brexit. Grazie a lei ed alla sua politica migratoria il prossimo parlamento sarà pieno di euroscettici di sinistra e di destra”.

Puntuale la replica della tedesca: “I nazionalismi e gli egoismi non devono più risorgere in Europa. Degli errori ci sono stati lo ammetto. Ma l’Ue è un progetto che ci garantisce pace e benessere da lunghi anni. Dobbiamo rafforzarlo e cambiarlo in meglio, non distruggerlo ”.

Questo il campo in cui si giocheranno le prossime Europee. Il 26 maggio si voterà per il rinnovo del Parlamento europeo. 500 milioni di cittadini rappresentati da 750 eurodeputati di 27 paesi membri.

RFI24 – PRESS

LEGA E FORZA ITALIA GIOVANI: STESSA IDEA DI NAZIONE E POPOLO

LEGA E FORZA ITALIA GIOVANI: STESSA IDEA DI NAZIONE E POPOLO

Roma, 08:30 – A sentir parlare il nuovo coordinatore dei giovani di Forza Italia, sembra che parli Salvini.

“Dobbiamo difendere l’identità nazionale. Dobbiamo difendere un’Europa che troppo spesso è abusata. Un’Europa di popoli che non rinunciano ad essere nazione. Popoli e nazioni che insieme devono costruire l’Europa”. Non sono queste le parole del leader leghista ma quelle di Stefano Cavedagna. Un bolognese di ventotto anni nominato ieri a capo dei giovani azzurri.

Ad ascoltarlo in platea un Berlusconi pacato. Consapevole della necessità per Forza Italia di un cambio di passo, ma anche pronta da subito a ritornare al governo. “Lo stato etico dei grillini ci sta conducendo verso una dittatura. La loro incapacità presto sarà smascherata dagli italiani. Il governo cadrà e ci sarà una nuova maggioranza di centrodestra oppure si tornerà al voto”. Così il Cavaliere nel suo intervento, al Parco dei Principi di Roma, ai giovani forzisti.

Salvini replica da Milano, dalla scuola di formazione politica dei leghisti: “Siamo il futuro per i prossimi vent’anni. Il governo durerà tutta la legislatura. Il contratto che ho sottoscritto per gli italiani sarà portato a termine. L’8 dicembre a Roma – ha aggiunto Salvini riferendosi alla manifestazione di Piazza del Popolo – ci sarà una piazza che esploderà. Non contro l’Europa ma per cambiarla. Una piazza di gioia per l’Italia”.

E poi giù duro, il ministro dell’Interno, verso la burocrazia europea. Quella stessa – per Salvini – che oggi chiede al governo italiano di cambiare la manovra economica. “Monti, Letta, Renzi e Gentiloni hanno rispettato le regole europee ed hanno fatto 300 miliardi di debito pubblico in più. Hanno aumentato la povertà, la disoccupazione, l’insicurezza e l’immigrazione clandestina. Se avessero fatto bene li avremmo copiati. Ma avendo sbagliato, non possiamo seguirli. Ecco perché non cambieremo la nostra legge di bilancio. Perché va esattamente nel senso opposto del passato”, ha precisato il vicepremier del Carroccio.

Salvini e Berlusconi distanti. Salvini e Cavedagna, il coordinatore dei giovani di Forza Italia, molto vicini. Quasi da far presagire, come i tanti vorrebbero tra i berlusconiani, l’inizio naturale di un partito unico del centrodestra o almeno federato: un mix tra conservatori popolari e sovranisti. Quel mix che, con alta probabilità, sarà la nuova maggioranza a Bruxelles dopo il voto europeo del 26 maggio prossimo.

RFI24 – PRESS
Marco Trombetta

TAJANI (PPE): MI RICANDIDO ALLA GUIDA DEL PARLAMENTO EUROPEO

TAJANI (PPE): MI RICANDIDO ALLA GUIDA DEL PARLAMENTO EUROPEO

Roma, 08:26 – Dichiarazione ufficiale rilasciata un’ora fa nello studio Rai di Uno Mattina. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha annunciato la sua ricandidatura per un secondo mandato all’Europarlamento.

“L’Italia con 60 milioni di cittadini ha diritto ad un posto nelle istituzioni. Il nostro paese è tra i maggiori contribuenti netti dell’UE. Sono pronto a ricandidarmi per un secondo mandato”. Così ha detto Antonio Tajani.

Il 26 maggio prossimo si voterà per il rinnovo del Parlamento europeo. Dovranno essere poi eletti i presidenti della Commissione, del Parlamento e del Consiglio europeo.

In questo quadro si inseriscono le dichiarazioni del politico italiano che ieri ha partecipato al congresso del Ppe ad Helsinki che ha ufficializzato la candidatura del tedesco Manfred Weber alla presidenza della Commissione per il Partito Popolare Europeo.

RFI24 – PRESS