CONTE (GOVERNO): NON SIAMO IN EUROPA CON IL CAPPELLO IN MANO

CONTE (GOVERNO): NON SIAMO IN EUROPA CON IL CAPPELLO IN MANO

Roma/Bruxelles, 18:41 – Terminato il Consiglio europeo che ha visto la partecipazione del premier italiano Giuseppe CONTE. Accompagnato per i colloqui – a latere – sulla manovra italiana dal ministro all’Economia, Giovannni TRIA, e dal ministro agli Affari Esteri, Enzo MOAVERO.

“Le trattative per evitare la procedura d’infrazione sul debito pubblico vanno avanti anche nelle prossime ore”. Così ha detto il premier Conte in conferenza stampa.

L’obiettivo di Palazzo Chigi è quello di far approvare dalla Commissione europea, nelle sue ultime riunioni della prossima settimana, il saldo della manovra economica al 2,04% del rapporto deficit/pil. Per poi dare il tempo al Parlamento italiano di licenziare in via definitiva la legge di bilancio per il 2019 entro il 31 dicembre.

CONTE ha confermato in Manovra il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni con quota 100. “Rispetteremo pienamente il progetto riformatore, sia per quanto riguarda i numeri, la platea delle persone coinvolte, che per i tempi d’avvio. Le riforme sono quelle che abbiamo pensato”, ha detto.

“La revisione del saldo finale dal 2,4% al 2,04% non è dovuto ad un braccio di ferro con la Commissione europea ma dai risultati delle stime tecniche elaborate dal ministero dell’Economia e delle Finanze”, ha precisato il Presidente del Consiglio dei ministri. Si calcola un risparmio di circa 6,5 miliardi di euro sulla somma totale preventivata in Manovra di 43,5 miliardi (fonte Unimpresa, pil 1.816 miliardi di euro).

“L’Italia non è venuta qui a Bruxelles con il cappello in mano. Abbiamo elaborato una manovra economica ben costruita e meditata. Stiamo rispondendo alle esigenze urgenti dei cittadini. Che a dire il vero non sono in difficoltà solo in Italia, ma anche in altri Paesi”, ha concluso il premier italiano.

RFI24 – PRESS