MANOVRA ECONOMICA, COMMISSIONE UE: NON SOLO L’ITALIA NEL MIRINO, IL GOVERNO DIALOGA MA NON ARRETRA

MANOVRA ECONOMICA, COMMISSIONE UE: NON SOLO L’ITALIA NEL MIRINO, IL GOVERNO DIALOGA MA NON ARRETRA

Roma, 10:48 – Giorni di chiarimenti in Italia sulla manovra economica. Dopo la bocciatura di ieri da parte della Commissione europea con l’annuncio dell’apertura di una procedura d’infrazione per debito pubblico eccessivo, oggi pomeriggio il premier CONTE riferirà alla Camera.

Anche se SALVINI ha già anticipato, poche ore fa negli studi Rai di Uno Mattina, che non ci sarà “nessun passo indietro” da parte del governo italiano, il confronto con Bruxelles resta aperto.

“Il dialogo non è un’opzione, ma è un imperativo”, ha detto il commissario Ue agli Affari economici MOSCOVICI.

“Sia noi che l’Europa vogliamo la stessa cosa: ridurre il debito. E l’Unione europea si convincerà che, per raggiungere l’obiettivo, abbiamo scelto l’unica strada che funziona: aiutare le famiglie e le imprese, creare nuove opportunità di lavoro per i giovani. E’ così che l’Italia finalmente può crescere”. Questa la posizione dell’altro socio di governo gialloverde, Luigi DI MAIO.

Le opposizioni giocano su campi diversi. BERLUSCONI e TAJANI, con Forza Italia, si dichiarano pronti ad un nuovo governo di centrodestra. Il Pd, con il capogruppo in Senato, Andrea MARCUCCI, chiede la convocazione del ministro all’Economia TRIA a Palazzo Madama affinché riferisca sulla bocciatura della manovra.

Ieri, intanto, i mercati all’annuncio della decisione della Commissione europea non si sono mostrati interessati e lo spread ha chiuso in discesa, sempre comunque sopra quota 300.

Come detto, il dialogo tra Italia ed Europa prosegue formalmente. Il 3 dicembre l’Eurogruppo discuterà del bilancio italiano con il governo di Roma, ma anche di altri a rischio. Si legge, infatti, nel documento della Commissione Ue sul parere ai bilanci programmatici che oltre all’Italia: “Per quattro Stati membri (Belgio, Francia, Portogallo e Slovenia), i documenti programmatici di bilancio presentano un rischio di non conformità al patto di stabilità e crescita nel 2019. I documenti programmatici di questi Stati membri potrebbero determinare una deviazione significativa dal percorso di aggiustamento verso i rispettivi obiettivi di bilancio a medio termine”.

RFI24 – PRESS